Brigata Jonio

 

(221° e 222° Fanteria)

Costituita nell'aprile 1916:
il Comando di Brigata ed il 221° dal deposito del 48° Fanteria; il 222° dal deposito del 3°. I Reggimenti erano stati costituiti fin dal dicembre 1915.

ANNO 1916.

     La brigata, dalle sedi di Catanzaro, Potenza e Cosenza (221°) e di Messina (222°), raggiunge la zona di guerra nei primi sei giorni di aprile e si disloca tra Fonzaso, Lamon, Arsié e Feltre, assegnata alla 15a divisione.
     Con successivi trasferimenti terminati il 18 è inviata nella regione di Strigno per assumere la difesa della linea arretrata Ceolino-S. Giorgio.
     Nelle notti sul 22 e sul 23 è destinata in linea fra Ronchi-M. Collo-Vallone Ceggio.
     Il 15 maggio il nemico, preceduto da intenso bombardamento sulle posizioni di S. Anna, Case Desene e M. Collo, inizia la sua offensiva sugli altopiani e, mentre agisce dimostrativamente verso le prime due località, attacca a fondo il M. Collo, sorprende un posto avanzato che aveva tenuto sotto intenso tiro di artiglieria e penetra fino alle posizioni di q. 1822; contemporaneamente un altro nucleo riesce a sfondare la linea nel versante nord di M. Collo.
     La immediata reazione del II/222° argina, con un sagace sbarramento di mitragliatrici, l'irruzione e mette in una situazione molto critica gli attaccanti che, all'alba del 16, sono circondati e fatti prigionieri in numero di 200; le posizioni perdute sono rioccupate. Le perdite inflitte al nemico sono assai gravi, mentre quelle della brigata ammontano a 36 morti e 198 feriti.
     Nei giorni 18 e 19 maggio il nemico rinnova disperati attacchi contro M. Collo, ma è sempre respinto. Il 19 stesso, in seguito all'offensiva nemica in corso ed agli avvenimenti nei settori laterali, la "Ionio" ha ordine di trasferire la sua linea avanzata sulla fronte Montebello-Croce di Biennati-Malga Campo-C. Scarfa, lasciando piccoli nuclei di retroguardia sulle posizioni finora occupate.
     Il ripiegamento continua nei giorni successivi; il 20 le truppe si portano sulla linea Campestrini-Spiado e il 22 su quella Ospedaletto-Conca Tesina, tra Samone e Villa Agnedo, il 23 fra Pieve Tesino e Cinte Tesino. La notte sul 25 la "Ionio" ha ordine di scacciare il nemico dal terreno immediatamente antistante alla nostra linea, da Spera a M. Levre. Per tale operazione costituisce due nuclei dei quali uno deve scendere da Ghisi e Palma verso il torrente Maso per rastrellare il terreno compreso fra detto torrente e Scurelle, l'altro, dirigendosi verso Tomaselli, deve penetrare fra Strigno e Scurelle per accerchiare il nemico ivi serrato.
     Il primo nucleo è ostacolato nel suo compito dall'azione di reparti nemici agenti da Carzano, mentre il secondo accerchia Strigno e ne cattura i difensori.
     Il 10 giugno la brigata concorre ad un'azione di sorpresa per scacciare il nemico dalle sue posizioni sulla sinistra del Maso fra Scurelle e Mentrate. Opera su due colonne: a destra il I/221° dalla colletta ad ovest di Samone punta per Prà della Bella verso Cascata, mentre il III/221° dalle sue posizioni fra Spera e la q. 795 agisce frontalmente per respingere il nemico oltre il Maso; a sinistra il II/221° ed il III/222° da Strigno hanno il compito di avvolgere Scurelle e di agire verso Ghisi e Mentrate dopo di essersi impadroniti dei ponti di Maso, di Scurelle e di Carzano. Gli altri due battaglioni del 222° restano a guardia della Forcella Brentana e dello sbocco di Val Chiepina all'altezza di Fracena e Tomaselli. La colonna di sinistra, giunta circa a 250 metri dalle posizioni avversarie, è presa sotto intenso fuoco di artiglieria proveniente dal Salubio, da Telve e dal Ceolino ed è obbligata ad arrestarsi, mentre quella di destra avanza lentamente verso Sorgente e Cascata, presa anch'essa sotto violento tiro di artiglieria. Più tardi, all'ordine di incalzare il nemico ad ogni costo, il I/221° attraverso un terreno assai difficile, giunge al Maso, ma non potendo passare il torrente, poichè i punti di obbligato passaggio sono sorvegliati dal nemico, si rafforza sulla riva sinistra di fronte al bivio della rotabile del M. Salubio. Il III/221° attende, per impegnarsi, che si sviluppi l'azione avvolgente verso Scurelle. Frattanto la colonna di sinistra avanza a cavallo della dorsale q. 346-Spera spingendo una compagnia al ponte di Carzano ed un'altra per Castellaro su Scurelle; ma la reazione avversaria arresta gli attaccanti a 50 metri da Castellaro.
     Essendo vano ogni ulteriore tentativo ed anche perchè uguale resistenza incontrano i reparti laterali (10divisione), i battaglioni hanno ordine di rafforzarsi sulle posizioni raggiunte. Le loro perdite sono di 9 ufficiali e 252 militari di truppa.
     Dopo alcuni giorni di assidua preparazione, il 16 giugno, reparti della brigata, avuto sentore che il nemico sgombra Scurelle, ritentano l'attacco della linea del Maso, ma un intenso tiro sulle nostre posizioni da q. 775 a Strigno arresta anche questa volta l'azione che ha ottenuto soltanto lievi progressi.
     Il 17 le due colonne riprendono l'avanzata e raggiungono i reticolati di q. 964. L'azione, che, se non ha fruttato vantaggi terrioriali, ha raggiunto lo scopo di tenere impegnato il nemico ed obbligarlo a sottrarre truppe dall'altopiano, è sospesa e le truppe si portano nelle primitive posizioni comprese fra Forcella Brentana, Samone e Prà della Bella (221°) e Forcella Tesina, Burlon e Spera (222°). Le perdite di questi due giorni di combattimento ammontano a 27 ufficiali e 900 gregari. La "Ionio" permane nella zona, alternando i turni di linea a periodi di riposo, fino al 9 agosto, allorchè è raccolta a Pieve Tesino e di quì fatta proseguire, in ferrovia e con automezzi, per la fronte goriziana. Giuntavi dal 9 al 12, due battaglioni del 221° sono inviati a Snezatno, a disposizione del comando della 45a divisione, mentre il 222° si trasferisce prima a Cormons e poi, il 15, sulla sinistra dell'Isonzo allo sbocco del torrente Peumica verso q. 85.
     Il giorno 16 il 222° è schierato nelle trincee di S. Caterina e la brigata passa alla dipendenza della 10divisione, che ha sostituito in linea la 45a. Nei giorni 31 agosto e 1° settembre il 222°, rilevato in linea dal 221°, si reca a Rio Molini a riposo.
     Fino alla fine dell'anno i reggimenti si alternano in linea esplicando la consueta vigilanza sul nemico, che tengono in continuo allarme con frequenti azioni di pattuglie.

ANNO 1917.

     Il 6 gennaio il 221° è sostituito dal 230° e inviato in Val Peumica, mentre il 222° rimane nelle posizioni del Sabotino. Nei primi giorni di febbraio il 221° ritorna in linea. Il 9 febbraio il nemico attacca la fronte q. 166-Rocca S. Caterina-q. 343 e riesce a penetrare in un tratto di circa 200 metri tenuto dal 221° che lo riprende il 10, ma un ritorno offensivo avversario obbliga di nuovo a Cederlo. L'indomani è definitivamente riconquistato. Le perdite di questi tre giorni di lotta sono, per la brigata, di 17 ufficiali e 555 militari di truppa. Il 6 marzo il 221°, sostituito dal 230°, è inviato in Val Peumica per trasferirsi, il 7, nel settore del Sabotino ove s'alterna col 222° e coi reggimenti della "Campobasso" fino al 26 aprile allorchè, la "Ionio", sostituita dalla "Palermo", inizia il trasferimento per Imerie che è compiuto il 28. Quivi intraprende un periodo di riordinamento e di riposo che è interrotto il 5 maggio, nel qual giorno il 222° ritorna il linea e rileva due battaglioni del 68° fanteria. Nei giorni 6 e 7 vi ritorna il 221°.
     Il 14 maggio la brigata inzia l'attacco delle antistanti posizioni nemiche: il 221° incontra una reazione che lo obbliga ad arrestarsi; il 222°, dopo accanita lotta e con brillanti azioni, riesce ad occupare la q. 333 di S. Caterina, ma deve subito abbandonarla per il violento tiro d'artiglieria. Il 17 la "Ionio", sostituita dal 34° fanteria, è inviata alla Podsabotino; essa ha perduto 16 ufficiali e 1535 gregari.
     Il 22 è inviata a Fleana, il 26 a S. Giovanni di Manzano (10a divisione) ed il 27 parte in ferrovia per Thiene, ove il 28, accantona fra Piovene (221°) e Campo Iolanda (222°), passando alla dipendenza della 9a divisione. Nei giorni 29 e 30 maggio il 222° sostituisce, nel settore Astico, il 14° reggimento bersaglieri, mentre il 221° sostituisce, nel settore Pòsina, il 20 bersaglieri. Dall'11 al 13 luglio la brigata, rilevata dalla "Volturno", è inviata nella zona di Carrè ove permane fino al 23, allorchè è rimandata in ferrovia a S. Giovanni di Manzano accampando, il 24, sulla sinistra del Torre ad ovest di Soleschiano e passando alla dipendenza della 59a divisione.
     Il 30 si sposta a Pubrida. Nei giorni dal 7 al 10 agosto è inviata nelle trincee dalla Vertojbizza e dal Sober a rilevarne il 26° fanteria. Il 19 la "Ionio" concorre all'azione che la 48divisione svolge contro la q. 227 del M. S. Marco e sul margine settentrionale della Cava sud. Al 221° è commesso il compito di impossessarsi, passando per Cà delle Rose e Cà della Trincea, del costone che dalla Cava sud di S. Marco scende alla ferrovia e di puntare sulla Cava stessa a sostegno dell'ala destra della 48a divisione che aggira da ovest e da sud le difese del San Marco.
     Il 222° deve, in primo tempo, conquistare la q. 123 nord, operando per lo sperone di q. 98 e poi concorrere, con attacco partente da q. 133 nord, all'azione che il 41° fanteria svolge contro la q. 133. Dopo la preparazione di artiglieria, le prime ondate scattano all'attacco, ma il loro generoso impeto si infrange contro un accanito fuoco di sbarramento.
     Il 19 stesso il 221°, sostituito in linea, è inviato a Villanova di M. Fortin a disposizione del comando della 10divisione, mentre il 222°, nei giorni 20 e 21, rinnova disperati attacchi senza ottenerne risultati soddisfacenti, poichè il nemico è sempre più tenace nella sua resistenza.
     Il 22 anche il 222° è sostituito in linea ed inviato al ciglione dell'Isonzo, mentre nella stessa giornata il 221° è trasferito fra Stuccara e Boatina, ove il 24 è raccolta tutta la brigata. Essa ha perduto, per questa azione, 41 ufficiali e 1913 militari di truppa; il suo contegno è ricordato nella motivazione della medaglia di bronzo che verrà più tardi concessa alle sue Bandiere.
     Il 25 agosto il 221° è inviato a Gorizia (Borgo Strazig), il 27 il 222° si trasferisce sulla sinistra dell'Isonzo al ciglione di Na Rojack. La brigata passa alla dipendenza della 48 divisione. Nella notte sul 29 essa sostituisce la "Piemonte" nelle posizioni del S. Marco.
     Il 29 è ripresa l'offensiva. Il 221°, su due colonne, ha il compito di occupare il costone di q. 200 nord, sud ed ovest, di q. 227 e dei costoni trasversali che discendono verso l'Iscur; il 222° deve spingere una colonna alla conquista del costone che da q. 200 ovest discende a Cave ovest, per procedere poi verso q. 227 ed un'altra da Casa Scoperchiata e Casa Bassa verso q. 227 e Cave sud. Anche questa volta gli eroici sforzi della brigata non valgono a scardinare la potente sistemazione difensiva avversaria del S. Marco, si che essa è sostituita in linea dalla "Modena" ed inviata, fra il 30 agosto ed il 1° settembre, nuovamente a Pubrida (59divisione). Le sue perdite sono di 34 ufficiali e 805 gregari.
     Il 9 settembre è trasferita nella zona di Vencò, passando alla dipendenza della 13 divisione. Fino al 23 ottobre attende al suo riordinamento che è interrotto dalla imminente offensiva nemica. I nuovi eventi la trasferiscono il 24, per via ordinaria, a Gagliano. Il 25 ha ordine di occupare la fronte M. Purgessimo-Natisone-Madlesena (25a divisione).
     Nella notte del 27, il nemico attacca la fronte Natisone-Azzida, difesa dal II/222° che lo respinge; ma nuovi attacchi, condotti da soverchianti forze, obbligano reparti della brigata, che invano resistono strenuamente, a ripiegare fino alle lunette antistanti al ponte di S. Quirino. Dopo successive resistanze, la brigata ripiega prima su Carraria e poi su Cividale, dove, al ponte militare, tenta un ultimo arresto all'avanzata nemica. Più tardi raggiunge il Torre schierandosi fra S. Bernardo e Rizzolo. Il 28 è inviata a Fontanabona (23 divisione) e il 29 passa il Tagliamento a Pinzano. Il 30 è a Gajo, ove si schiera lungo il fiume; il 31 si sposta a Postoncicco.
     Dopo successivi trasferimenti il 5 novembre raggiunge Pieve e Francenigo, il 6 Bibano, il 9 Paese.
     Il 13 è di nuovo spostata fra Sottano, Campiglia e Campolungo. I suoi organici sono molto ridotti per le perdite subite e per i passaggi ad altri reparti.
     Il 18 novembre riprende la marcia per Ponte S. Niccolò e Vigonovo, ove inizia il suo riordinamento. (53a divisione).
     Nei giorni 23 e 24 dicembre è inviata nella zona di Treviso fra il torrente Zero, la ferrovia Mestre-Treviso e il torrente Dese.

ANNO 1918.

     Dopo successivi trasferimenti, effettuati fra gli ultimi giorni di gennaio ed i primi di febbraio, la "Ionio" è schierata sul Piave, nel tratto compreso fra il ponte di Piave e l'ansa di Zenson, all'altezza di Case Levi. In questa nuova fronte i reggimenti si alternano fino al 29 aprile, nel qual giorno la brigata, sostituita dalla "Cosenza", si porta a riposo fra S. Zeno e Villa Perini, ove riprende le solite esercitazioni che continua nella zona fra Sile e Musestre, nella quale è trasferita il 31 maggio.
     La battaglia del Piave richiama in trincea la "Ionio". Essa il 15 giugno si porta sulla linea del Meolo Cà Isolelli a Cà Corner. Nelle prime ore del 16 i battaglioni II e III del 222° hanno l'ordine di conquistare l'Argine Regio puntando verso C. Fuma; essi attaccano, ma il nutrito fuoco di mitragliatrici arresta il loro impeto, mentre sono quasi per raggiungere l'obbiettivo. Sono allora spostati a destra per occupare il caposaldo di Villa Premuda e la linea di C. Guarnieri-C. Cappellin e scacciarne alcuni reparti avversari. Intanto due battaglioni del 221°, che nella notte avevano raggiunto C. Scrinzi e C. Donà delle Rose per spostarsi poi fra Osteria e Capo d'Argine, hanno ordine di cooperare colla "Sassari" all'occupazione dell'Argine Regio tra Fossalta e C. Gradenigo, allo scopo di conquistare l'ansa di Gonfo. Questi battaglioni occupano il caposaldo di Osteria (il III), si spingono verso Croce e Gradenigo (il I) e più tardi raggiungono, dopo accanita lotta, l'Argine Regio e C. Gradenigo, resistendo ai violenti ritorni offensivi.
     Il comando della "Ionio" assume, ora, la difesa della linea del Fosso Palombo.
     Il giorno 17 il II/221° occupa il caposaldo di Ronche catturandone i difensori. Nel frattempo il 222°, che è schierato sin dal 16 fra Villa Premuda e C. Cappellin, sostiene violenti attacchi e li respinge. Il presidio di Villa Premuda, sospinto sempre più, sta per cedere e minaccia di ripiegare verso sud, sospinto sempre più, sta per cedere e minaccia di ripiegare verso sud, quando sopraggiungono, dal bivio di S. Pietro Novello, alcuni nuclei del 221° che riconquistano il terreno perduto, guidati dal comandante del reggimento che cade eroicamente sul campo.
     Il 18 i reparti resistono tenacemente sulle posizioni al nemico, da S. Pietro, tenta sboccare su Monastier e Fornaci per superare il Fosso Palombo. L'indomani cerca di sopraffare il presidio del caposaldo di Ronche, ma il II/221°, che detiene la difesa, sebbene accerchiato non cede e, apertasi una via fra i nemici, si porta sulla linea del Fosso Palumbo. La brigata resiste sul posto senza perdere terreno fino al 21, nel quale giorno, rilevata in linea, è inviata a Cendon per riordinarsi.
     Il 24 giugno è spostata a Salzano. Le sue perdite ammontano a 51 ufficiali e 2062 gregari. Il suo contegno trova conferma nella medaglia di bronzo concessa ai due reggimenti e nella citazione sul bollettino di guerra del Comando Supremo.
     Il 12 luglio ritorna nella zona di Cendon-Biancade e nelle notti sul 3 e sul 4 agosto sostituisce in prima linea sul Piave la "Potenza", colla quale si alterna fino al 23 ottobre. In questo giorno è richiamata in azione per la imminente nostra offensiva. Il 30 il II/222° e reparti arditi tentano il passaggio del Piave su di un ponte di equipaggio, ma la reazione avversaria è così intensa da consigliare la sospensione dell'operazione. Più tardi è due volte tentata fino a che il 222°, vinta la tenace resistenza, passa il fiume con barche ed inizia la costituzione della testa di ponte di Salgareda.
     Il 31 anche il 221° passa il Piave.
     La brigata avanza su due colonne che si attestano a C. Mattiuzzi a Frassané. Il 1° novembre, mentre i reparti arditi della brigata, riuniti in una colonna leggiera con quelli della "Potenza", sono lanciati innanzi autocarri per portare nelle file nemiche la sorpresa e lo scompiglio, la "Ionio" raggiunge la Linvenza a Motta, ove trovasi alla proclamazione dell'armistizio "Badoglio". 

RICOMPENSE.

MEDAGLIA DI BRONZO

 Alla Bandiera dei Reggimenti della Brigata Ionio (221° e 222° Fanteria):

      “Negli aspri e sanguinosi combattimenti del S. Gabriele (maggio 1917), del Sober e del S. Marco (18-22 agosto 1917), diedero continue fulgide prove di disciplina e di ardimento."
     "Nel giugno 1918 sul Piave riconfermarono le forti virtù guerresche dei loro fanti, strenuamente difendendo, contro il poderoso urto nemico, le posizioni loro affidate."

(Boll. Uff., anno 1920, disp. 47).

 
 

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

BOLLETTINO DI GUERRA N. 1128 ( 25 giugno 1918, ore 13).

     "Nella giornata di ieri le valorose truppe della 3Armata, vinte ed obbligate alla resa le estreme retroguardie nemiche, hanno rioccupato completamente la riva destra del Piave, catturando 18 ufficiali e 1607 uomini di truppa.
     Nella zona del Tonale nostri arditi alpini con riuscito colpo di mano catturarono al completo il presidio di un posto avanzato nemico a Sud-Est della Punta di Ercavallo.
     Sull'altopiano di Asiago con irruzioni sulle Pendici del M. di Valbella catturammo 102 prigionieri.
     Su tutta la fronte nord-occidentale del Grappa le nostre truppe con azioni combinate di forti concentramenti d'artiglieria e puntate di fanteria eseguite con grande slancio inflissero all'avversario forti perdite, conseguirono notevoli vantaggi di terreno e catturarono 7 ufficiali, 326 uomini di truppa e 16 mitragliatrici.
     Fra Sile e Piave, continuando l'azione brillantemente iniziata dagli arditi marinai del battaglione Caorle, abbiamo allargata la nostra occupazione.
     Durante la giornata di ieri e nella notte scorsa gli aeroplani hanno eseguito efficaci bombardamenti. Nei giorni 23 e 24 vennero abbattuti 9 velivoli nemici.
     Per l'ardita condotta tenuta nella lotta sul Piave meritano particolare citazione i reggimenti di fanteria 222° (brigata Ionio) 225° (brigata Arezzo) e il XXIII reparto d'assalto.
     Saldi al loro posto di dovere nell'infuriare della battaglia i Carabinieri Reali diedero prove di grande valore.
     Gli automobilisti mercè un lavoro che non ebbe mai tregua assicurarono il tempestivo spostamento delle riserve ed il rifornimento ai combattenti fino sulle linee del fuoco."

                                                                                                                                      Generale DIAZ

 

UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
221° Reggimento Fanteria.
1 Ten. Col. Poncini Provino Scuzzolengo Zenson di Piave 17-06-1918
2 Capitano Inselvini Venceslao Brescia Zenson di Piave 05-02-1918
3 Id. Ricci Giacomo Catignano Osp. d. C. 219 27-08-1916
4 Tenente Conforti Giuseppe Borgo San Donnino Osp. di C. 146 13-10-1918
5 Id. Francescini Andrea Viterbo Osp. Chir. "Città di Milano" 16-05-1918
6 Id. Lamponi Umberto Verona Zenson di Piave 05-02-1918
7 Id. Maffezzoni Plinio Romanego S. Marco 28-08-1917
8 Id. Spallanzani Giovanni Modena Osp. Modena 01-07-1917
9 S. Ten. Baldi Gaetano Palermo S. Caterina 03-11-1916
10 Id. Bonsi Mario Copparo Bieno 29-05-1916
11 Id. Colavecchia Arturo Putignano Zenson di Piave 18-06-1918
12 Id. D'Angelo Aurelio Militello S. Caterina 11-02-1917
13 Id. Franco Giuseppe Cocullo S. Caterina 15-08-1916
14 Id. Galloro Raffaello Vallelunga S. Caterina 10-02-1917
15 Id. Malinverno Attilio Lunate Abbate Fossalta di Piave 16-06-1918
16 Id. Quadrio Pasquale Como Osp. d. C. 219, 17-08-1916
17 Id. Rabotti Remo Castelnuovo Salcano 15-08-1916
18 Id. Rinaldi Pietro Pomarance Basso Piave 04-11-1918
19 Id. Scoccimarro Michele Trani M. S. Gabriele 15-05-1917
20 Aspirante Barresi Gaetano Calatafimi S. Marco 19-08-1917
21 Id. Bennati Pietro Genova S. Marco 30-08-1917
22 Aspirante Billi Pietro Genova S. Marco 30-08-1917
23 Id. Catanese Antonino Palermo S. Caterina 03-11-1916
24 Id. Citarella Carlo Messina 74Sez. Sanità 05-11-1918
25 Id. Giacobbo Pietro Bassano Osp. d. C. 121, 20-08-1917
26 Id. Nardone Rodolfo Napoli M. San Gabriele 24-10-1917
27 Id. Provenzano Dante ........ Ripiegamento 24-10-1917
28 Id. Siggia Giuseppe (disperso) ........ S. Marco 19-08-1917
29 Id. Vinetti Carlo Genova M. . Gabriele 14-05-1917
222° Reggimento Fanteria.
1 Capitano De Pascale Antonio Marcianise Sober 19-08-1917
2 Tenente Buono Simone Barano d'Ischia Osp  d. c. 121, 24-08-1917
3 Id. Castro Giovanni Termini Imerese S. Caterina 14-05-1917
4 Id. Faraci Salvatore Riese Grotta di Sella 19-05-1916
5 Id. La Grotta Sebastiano Oriole S. Caterina 14-05-1917
6 Id. Milano Umberto Napoli Vertojba 20-08-1917
7 Id. Milletarj Pietro Polizzi Generoso S. Caterina 14-04-1917
8 Id. Paganini Arnaldo Porto Civitanova Villa Premuda, Piave 16-06-1918
9 Id. Amat di S. Filippo Giovanni Cagliari Osp. d. C. 121, 19-08-1917
10 Id. Chillari Giuseppe Messina Osp. di Udine 17-07-1917
11 Id. De Capua Davide Longobucco Q. 144, Carso 17-06-1916
12 Id. Esposito Luigi Foggia Q. 694, Lamone 16-06-1917
13 Id. Faccanoni Pietro Brescia Malga S. Anna 23-04-1916
14 Id. Galizia Antonio Rosolini Osp. d. C. 101, 22-06-1918
15 Id. Mattana Beniamino Villanova Vertojba 19-08-1917
16 S. Ten. Mizzi Giuseppe Pachino Sober 19-08-1917
17 Id. Muroni Luigi ...... S. Caterina 20-08-1916
18 Id. Pezzoli Ernesto (disperso) Viadana Zenson di Piave 16-06-1918
19 Id. Prignano Carlo Lucera M. Collo 02-05-1916
20 Id. Saitta Arturo Bronte M. Collo 02-05-1916
21 Id. Tortorella Nicola Lanciano Piave 16-06-1918
22 Aspir. Alessi Rosario Menfi Sober 18-08-1917
23 Id. Calafiore Vittorio Palermo S. Marco 29-08-1917
24 Id. Cloverio Giuseppe Morano sul Po Sober 19-08-1917
25 Id. Posante Salvatore Girgenti S. Caterina 17-08-1916
26 Id. Sardella Luigi Acireale Vallone Cava 14-05-1917
27  Id. Zito Alfonso Oppido Mamertino Scurelle 17-06-1917

    

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

  221° REGGIMENTO FANTERIA.

 Aspirante Ufficiale CITARELLA CARLO,da Massina:

      "In due successivi combattimenti, ammirevole incitatore nelle lotte più cruente, ardente animatore dei suoi arditi, due volte li portò alla vittoria. Ferito gravemente, non volle allontanarsi, continuando ad infondere nell'animo dei suoi arditi la fede, che in lui non era mai venuta meno. Ferito una seconda volta, seppe ancora trovare nel suo corpo straziato la forza per tornare impavido al nemico e batterlo, finchè cadde per una terza gravissima ferita. Morì fra i suoi arditi, fulgido esempio di tenacia e di valore. - San Gervasio (Udine), 4 novembre 1918".

(Boll. Uff., anno 1919, disp. 34).

MILITARI DECORATI CON L'ORDINE MILITARE DI SAVOIA.

COMANDO DI BRIGATA.

GRAZIANI ANDREA, maggior generale - cavaliere - Valsugana, 18 aprile - 26 maggio 1916. M. Collo - Bieno - M. Cima.
MAGLIANO DOMENICO, maggior generale - cavaliere - Monti Zovetto e Busibollo, 14 - 15 giugno 1916; Monti S. Gabriele, Sober, S. Marco, luglio - agosto 1917.

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

 

MEDAGLIA D’ARGENTO.

221° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 20 - Truppa, n. 16.

222° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 24 - Truppa, n. 18.

MEDAGLIA DI BRONZO.

221° Regg. Fanteria, Ufficiali e militari di truppan. 30

222° Regg. Fanteria, Ufficiali e militari di truppan. 33.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. GRAZIANI Andrea, dal 1° aprile al 15 giugno 1916.
Col. brig. MAGLIANO Domenico, dal 21 giugno all'11 agosto 1918.
Magg. gen. GIANNI Metello, dal 12 settembre 1918 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 221° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello LONGO Giovanni, dal 29 marzo 1916 all'8 febbraio 1917. 
Ten. colonnello PETRA Giovanni, dal 19 febbraio al 19 marzo 1917.
Ten. colonnello MODA Adolfo, dal 24 marzo al 1° agosto 1917.
Ten. colonnello PONCINI Privino, dal 5 agosto 1917 al 17 giugno 1918 (caduto sul campo).
 Colonnello VERCILLO Alberto, dal 23 giugno 1918 al termine della guerra.
 

COMANDANTI DEL 222° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello ZAPPALA' Giuseppe, dal 3 aprile al 25 maggio 1916.
Ten. colonnello BORIS Gabriele, dal 26 maggio all'11 giugno 1916.
Ten. colonnello GIOVE Giacomo, dal 15 giugno al 28 agosto 1916.
Ten. Colonnello MARELLI Guglielmo, dal 12 giugno all'11 luglio 1917.
Colonnello ALINARI Dante, dal 3 settembre al 3 novembre 1916.
Colonnello COSTA Sebastiano, dal 4 dicembre 1916 al termine della guerra.

 

 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.
221° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione.
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Chiodelli Andrea ...03/16 ........  
Capitano Provenzano Carmelo ...11/16 10/02/17  
Maggiore Girotto Angelo 17/02/17 02/05/17  
Id. Filoramo Giorgio .....1916 04/06/17  
Maggiore Dall'Era Achille 02/12/17 16/06/18 Ferito.
Id. Pescatori Armando 17/07/18 22/07/18 Ferito.
Id. De Giorgio Vito 23/07/18 20/08/18  
Id. Pescatori Armando 21/08/18 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Ten. Col. Catalano .......... ....03/16 ......  
Maggiore Fortunato ....... .....1916 ........  
Ten. Col. Forzani Domenico ....1916 ........  
Maggiore Grimaldi Vincenzo ......1917 19/08/17 Ferito. 
Id. Buscemi Adolfo .....1917 27/10/17  
Ten. Col. De Bouchard Enrico 22/11/17 12/02/17  
Maggiore Gatti Federico 23/02/18 23/08/18  
III° battaglione.
Maggiore Dagnino Carlo ...4/16 15/08/16 Ferito. 
Capitano Rossi Carlo ....1/1917 12/17  
Maggiore Della Croce Guido ....1917 .....1917  
Id. Fasulo Giuseppe 09/08/1918 al termine della guerra  
222° REGGIMENTO FANTERIA.
I° battaglione.
Ten. Col. Tissoni Alberto 03/04/16 ........  
Maggiore Crisafi Vittorio ....03/17 ...09/17  
Id. Casieri Arturo 09/12/17 ....1918  
Ten. Col. Valdes Giuseppe 05/09/17 13/10/17  
Maggiore Rizzoglio Guido ...... ........1918  
Id. Astor Giuseppe ...... .........  
II° battaglione.
Maggiore Cantalupi Angelo ....04/16 11/04/17  
Id. Pace Arturo ...04/17 13/05/17  
Id. Navarini Enea 15/05/18 3010/18 Ferito.
Capitano Gentile ........ 30/10/18 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Maggiore Brunelli Antonio 03/04/16 10/06/16  
Capitano Sequi Roberto .....1916 02/10/1916  
Id. De Renzi Alberto 03/10/1916 19/11/1916  
Maggiore De Maria Attilio 16/01/17 14/05/17 Ferito.
Ten. Col. Negro Alberto 09/12/17 .......  
Maggiore Indelicato Mario ....... .......  
Id. Graziotto Pietro 12/03/18 al termine della guerra.  
Appartennero al reggimento i seguenti ufficiali superiori per i quali non è stato possibile stabilire quale era il battaglione comandato.
Maggiore Funari Guido ............... .................  
Id. Cerboneschi Cerbonesco ........... .............  
Id. Carrara Biagio ........... .............  
Id. Priolo Francesco ........... ............  

 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1916

Dal 22 aprile all'8 agosto (Settore Ronchi - M.Collo -Vallone Ceggio [C. Boccheri - S. Anna - C. Desene - Q. 1492 - Sorgente - Q. 1750 - Vallone - Castagne -Torcegno - T. Ceggio - Campestrini] - Offensiva austriaca - Ripiegamento: Montebello - Croce di Biennati - Malga Campo - C. Scarfa - Campestrini - Spiado [Val Canai - S. Maddalena d'Onea - Ponte sul Ceggio - Cappella Madonna del Colera - Linea tra il T. Ceggio ed il T. Orna] - Ospedaletto - Conea Tesina [Samone-Villa Agnedo] - Pieve Tesino - Cinte Tesino - Attacco contro la linea Spera - M. Levre - Occupazione di Strigno - Forcella Brentana - Q. 735 - Castel Ivano - Tomaselli - T. Chiepina - Prà della Bella - Attacco contro la linea Scurelle - Mentrate [Sinistra T. Maso - Q. 795 - Torghelli - Spera - Q. 546 - Q. 682] - Attacco contro la linea sul T. Maso [Q. 694 - Spera] - Rocce Ivano-Bieno - Rocce Lavace).

Dal 15 agosto al 31 dicembre (Zona di Gorizia [T. Peumica - Q. 85-S. Caterina - Q. 174] - Salcano - Borgo Carinzia - Val Calva - Rusic - Q. 166 - Sabotino).

 Anno 1917

Dal 1° gennaio al 27 aprile (Zona di Gorizia [S. Caterina - QQ. 3433 - 166] - Sabotino).

Dal 5 al 16 maggio (Zona di Gorizia [Val Cava-Salcano - Q. 343] - Attacco alla q. 333 di M. S. Caterina - S. Gabriele).

Dal 29 maggio al 12 luglio (Settori Astico - Pòsina [Sottosettore Caviogio - Riofreddo]).

Dal 7 al 21 agosto (Verojba - Vertojbizza - Sober - S. Pietro [Cà delle Rose - Trincea della Cappelletta - Casa Gialla - Q. 95] - Attacco a q. 227 del M. S. Marco - Cava - Q. 133).

Dal 25 al 31 agosto (Gorizia [Borgo Strazig - Ciglione di Na Rojack] - S. Marco [Dosso del Palo - Case di q. 100 - Dossone - Casa Scoperchiata] - Attacco al costone di q. 200 nord - sud - ovest - Q. 227 - Cave).

Dal 25 ottobre al 19 novembre (Operazioni di ripiegamento: M. Purgessimo - Natisone - Madlesena - Azzida - S. Quirino - Carraria - Cividale - Torre [S. Bernardo - Rizzolo] Fontanabona - Tagliamento [Pinzano] - Gajo - Pastoncicco - Meduna - Pieve - Francenigo - Bibano-Ramera - T. Monticano - Piave - Ronchi - Ponzano Veneto - Scorzè - Campiglia - Campolungo).

 Anno 1918

 Dal 3 febbraio al 29 aprile (Piave [Ponte di Piave - Ansa di Zenson - Case Levi]).

Dal 15 al 20 giugno (Piave - Linea del Meolo [Argine Regio - C. Fuma - Villa Premuda - C. Guarnieri - C. Cappellini - Argine S. Marco - C. Gradenico] - Linea del Fosso Palombo - Caposaldo di Ronche).

Dal 3 al 23 agosto (Piave - Zona di Zenson di Piave).

Dal 14 settembre al 4 novembre (Piave Zona di Zenson di Piave - Battaglia di Vittorio Veneto - Passagio del Piave - C. Matteuzzi - Frassené - Piavon - Valentigo - Motta di Livenza).

 Anno 1916

 Dal 31 marzo al 21 aprile (Catanzaro - Potenza - Cosenza - Messina - Feltre - Fonzaso - Lamon. Trasferimento: Grigno - Ospedaletto - Tezze - Primolano - Bieno - Pradellan - Strigno - Borgo - Telve di Sopra). 

Dal 9 al 14 agosto (Pieve Tesino - Primolano - Feltre. Trasferimento: Palmanova - Cormons - S. Maria la Longa - Snezatno - Hum).

 

 

 

 

 

 

 

 

 Anno 1917

Dal 28 aprile al 5 maggio (Imerje).

Dal 17 al 28 maggio (Podsabotino - Fleana-S. Giovanni di Manzano. Trasferimento: Thiene - Piovene - Campo Iolanda).

Dal 13 luglio al 6 agosto (Carrè. Trasferimento: S. Giovanni di Manzano - Soleschiano - Pubrida).

Dal 22 al 24 agosto (Villanova di M. Fortin - Stuccara - Boatina).

Dal 1° settembre al 24 ottobre (Pubrida - Vencò - Novacuzzo-Gagliano)

Dal 20 novembre al 31 dicembre (Ponte S. Nicolò - Legnaro - Saonara - Vigonovo - Zona di Treviso [Peseggia - Martellago - Ghetto]).

 Anno 1918

 Dal 1° gennaio al 2 febbraio (Zona di Treviso [Peseggia - Martellago - Ghetto]).

Dal 30 aprile al 14 giugno (S. Zeno - Villa Pellegrini - Zona Sile - Musestre [Cendon - Biancade]).

Dal 21 giugno al 2 agosto (Cendon - Peseggia - Salzano - C. Elena - Rovarè Biancade).

 Dal 24 agosto al 13 settembre (Cendon - Biancade - Roncade).

Dal 6 al 22 ottobre - Biancade - (Cendon - Roncade - S. Pietro Novello).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1916

8

3

-

28

Anno 1917

7

10

4

20

Anno 1918

4

26

5

8

TOTALI Mesi 20 e giorni 9 Mesi 10 e giorni 26

 

RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 221° REGGIMENTO 222° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1916
Settore Ronchi - M. Collo - Vallone Ceggio - Offensiva austriaca - Ripiegamento: Montebello - Croce di Biennati Campo - C. Scarfa - Ospedaletto - Conca Tesina - Pieve Tesino - Attacco contro la linea Spera - M. Levre - Occupazione di Strigno - Attacco contro la linea Scurelle - Mentrate - Attacco contro la linea sul T. Maso (22 aprile - 8 agosto).

1

19

/

61

416

40

6

21

/

137

603

71

S. Caterina - Q. 164 - Val Cava - Q. 166 - M. Sabotino (15 agosto - 31 dicembre)

6

20

2

115

336

104

2

10

/

91

318

9

Totale anno 1916 7 39 2 176 752 144 8 31 - 228 921 80
 
1917

S. Caterina - QQ. 343 - 166 - M. Sabotino (1° gennaio - 27 aprile)

2

14

6

61

295

233

1

/

/

45

102

19

S. Caterina - Attacco alla q. 133 di S. Caterina - S. Gabriele (5 - 16 maggio)

4

12

/

27

347

86

3

24

2

224

738

145

Settore Astico - Pòsina (29 maggio - 12 luglio).

/

1

/

5

41

/

1

/

/

6

15

/

Vertojba - Vertojbizza - Sober - Attacco a q. 227 - Cave (25 - 31 agosto)

3

10

1

37

310

185

7

26

/

243

1055

182

M. S. Marco - Attacco al costone di q. 200 nord - sud - ovest - Q. 227 - Cave (25 - 31 agosto)

3

16

2

34

331

137

2

12

1

32

224

47

Operazioni di ripiegamento: M. Purgessimo - Natisone - Madlesena - Torre - Tagliamento - T. Monticano Piave (25 ottobre - 15 novembre) (a)

1

/

30

/

/

891

/

/

55

/

/

1178

Totale anno 1917

13

53

39 164 1324 1532 14 62 58 550 2134 1571

 (a) Questi dati possono ritenersi i più vicini alla realtà perchè desunti dal prospetto numerico presentato alla commissione d'inchiesta di cui al R. D. 12 gennaio 1918 n. 35.

1918

Piave (Ponte di Piave - Ansa di Zenson - C. Levi) (3 febbraio - 29 aprile)

2

/

/

12

56

/

/

1

/

5

31

/

Battaglia del Piave (15 - 20 giugno)

3

11

11

11

145

1082

/

15

6

47

/

591

Piave - Zona Zenson di Piave (3 agosto - 5 ottobre)

1

4

/

8

40

/

4

2

/

8

31

/

Piave - Zona Zenson di Piave - Battaglia di Vittorio Veneto (23 ottobre - 4 novembre)

2

2

/

11

39

4

/

3

1

18

84

26

Totale anno 1918 8 17 11 42 280 1086 4 21 7 78 466 617
 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1916

7

39

2

176

752

144

8

31

/

228

921

80

Anno 1917

13

53

39

164

1324

1532

14

62

58

550

2134

1571

Anno 1918

8

17

11

42

280

1086

4

21

7

78

466

617

TOTALE GENERALE 28 109 52 382 2356 2762 26 114 65 856 3521 2268

 

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