Brigata Emilia

 

 

(119° e 120° Fanteria)

Costituita nel marzo 1915:
il Comando di Brigata ed il 119° dal deposito del 35° Fanteria; il 120° dal deposito del 28° Fanteria.

 

ANNO 1915.

      La brigata, partita il 23 maggio da Bologna, Modena, Forlì e Ravenna, raggiunge Udine per ferrovia il 24 ove si raccoglie
e sosta fra Povoletto — Marsura di Sotto — Pape, alla dipendenza della 33divisione
     Il 26 è dislocata nella zona Planina - Korada.
     Il 22 giugno il 120° passa l’Isonzo su ponti di barche e punta contro Globna — Britof; occupa il 24 Globna con un suo battaglione perdendo 7 ufficiali ed il 30% della truppa e tenta di occupare Britof ma è ostacolato dalla intensa reazione del nemico.
     L’11 luglio la brigata è trasferita nella zona di Caporetto ed il 30 è schierata sul M. Nero fra q. 2163 e Colletta Kozljak del M. Rosso in sostituzione di reparti alpini.
     Il 14 agosto compie l’attacco del tratto q. 2163 - q. 2178 Luznica che non riesce a causa della efficienza delle difese accessorie e della vigilanza del nemico; perde 6 ufficiali e 12 militari di truppa.
     L’azione è ripetuta con carattere dimostrativo e con identico risultato nella notte dal 19 al 20.
     Fino al dicembre la brigata alterna i suoi reggimenti tra periodi di prima linea e di riposo compiendo una serie di attacchi miranti alla conquista delle posizioni nemiche antistanti e fra i quali sono degni di maggior rilievo quelli condotti il 21 ottobre che costano al 119° la perdita di 8 ufficiali e 148 militari di truppa e quelli del 25 e 26 dello stesso mese che producono altrettante perdite, ma i risultati delle dette azioni non fruttano che lievi vantaggi, poichè alla reazione avversaria devono aggiungersi l’asperità del terreno ed il rigore della stagione.
     Il 15 dicembre la "Emilia", sostituita in linea da unità alpine, lascia il settore di M. Nero e si trasferisce fra Bergogna Sedula e Podbela.

ANNO 1916.

     Fino al 14 maggio il comando della brigata permane nella zona di Bergogna mentre i suoi reggimenti passano temporaneamente a far parte, il 119° dell'8a divisione ed il 120° della divisione speciale bersaglieri. Il 15 la "Emilia" ritornata nella zona di Caporetto, sostituisce in linea la brigata Modena nella posizione Krn — Sleme (8a divisione), ed in questa zona alterna i suoi reparti ed esegue azioni di pattuglie. Il 3 agosto il nemico fa brillare una potente mina sotto il tratto del trincerone del Mrzli detto il "Teatrino", ma i suoi effetti non sono assai gravi poichè i nostri, avuto sentore dei preparativi della mina, avevano, verso la fine di luglio, fatto brillare una contromina ed avevano assunto una dislocazione atta a parare il pericolo dell’esplosione: quindi le perdite sono di 29 morti e 39 feriti dei quali 3 ufficiali. Il nemico, per sfruttare l’effetto della mina, tenta un attacco preceduto da lancio di bombe, ma è prontamente arrestato. Il giorno 8 agosto fa brillare altre 3 mine che, in grazia delle misure precauzionali ancora in atto, producono solo 40 vittime.
     Il giorno seguente il nemico ritenta l'attacco in forza e riesce a sfondare un tratto di linea, ma un contrattacco del 119° lo ricaccia nelle sue posizioni catturandogli 26 prigionieri. Le perdite della brigata sono di 350 uomini circa. Il nemico tenta altri attacchi nei giorni successivi ma è sempre respinto e le posizioni sono subito riattate e rafforzate ed al loro presidio la brigata trascorre il resto dell’anno. 

ANNO 1917.

      Il 14 gennaio la "Emilia", trasferita nella zona di Gorizia, si raccoglie a Valerisce e qualche giorno dopo è schierata nel settore est di Gorizia mantenendo viva attività di pattuglie. Ai primi giorni di marzo, sostituita dalla "Palermo", ritorna a riposo nella zona di Valerisce. Il 22 marzo, mentre il 120° passa alla temporanea dipendenza della 48divisione che lo disloca al S. Marco, il 119° torna in linea nel settore est di Gorizia ove sostituisce il 68° fanteria. Il 28 marzo il 120° rientra a Valerisce ed il 29 è trasferita fra Spessa e Pradis. Fino al maggio la brigata alterna turni di linea e di riposo; il 15 di detto mese, in vista della nostra offensiva, il 119° si porta al costone di S. Floriano (q. 100), mentre il 120° si ammassa sull’Isonzo al ponte N° 2. Il 16 reparti del 119° attaccano la posizione di q. 126 e dopo alterna, sanguinosa vicenda, la conquistano e rafforzano, catturando 50 difensori; le perdite della brigata sono di 30 ufficiali e 850 militari di truppa. Il 17 il nemico muove al contrattacco e riesce a riprendere la q. 126 dalla quale però è ben presto ricacciato; egli però insiste rabbiosamente per riprenderla e cagiona alla brigata la perdita di 2 ufficiali e 209 militari di truppa. Nei giorni seguenti il nemico, insistendo negli attacchi, riesce a riconquistare la contrastata q. 126 detta dei "ruderi" che il 27, dopo accanita reazione, ritorna in possesso dei nostri con la cattura di 156 prigionieri di cui 3 ufficiali. Il 119°, maggiormente provato è ritirato a Valerisce, ove il 120° lo raggiunge il 30 maggio dopo aver sostenuto reiterati combattimenti. La brigata inizia il suo riordinamento e passa alla dipendenza della 24a divisione.
     Fino al 13 agosto la "Emilia" compie turni di riposo e di linea alternati.
     Dal 18 agosto essa è in trincea ove partecipa, con azione dimostrativa, all’attacco delle colline ad occidente di Gorizia fra il M. S. Gabriele e Na Mokrim raggiungendo lo scopo coll’invio di numerose pattuglie che riescono a distrarre l’attenzione del nemico dai settori laterali maggiormente impegnati.
     L’azione dimostrativa continua nei giorni successivi fino al 28 agosto, allorchè in concomitanza di azioni svolte contro il S. Gabriele da reparti della 11a divisione, la brigata attacca la fronte q. 100 — Grazigna — S. Trojico. Alle ore 12,35 i suoi primi reparti occupano in parte lo sperone di quota 100 e, dopo altre sei ore di accanita lotta, tutta la predetta posizione cade con la cattura di 136 prigionieri e 3 ufficiali. Il nemico sferra subito un violento controattacco che obbliga i reparti a cedere alcuni elementi delle contrastate posizioni, le quali però il giorno 29 sono riprese e sollecitamente rafforzate.
     Il 31 il nemico ritenta il contrattacco contro le posizioni di q. l00 — Grazigna e mentre dalla prima è respinto, realizza qualche vantaggio contro la seconda, ove le sue incalzanti ondate riescono ad avere ragione dei pochi ed estenuati difensori. Ma, sopraggiunti i nostri rincalzi la lotta si riaccende e Grazigna ricade in possesso di reparti della brigata ed è saldamente mantenuta. 
     Il 119°, sostituito, scende a Valerisce per riordinarsi, mentre il 120° continua alacremente l’opera di rafforzamento. Le perdite della brigata in questi giorni di aspro combattimento sono di 1635 militari di truppa e 40 ufficiali.
     Il 26 settembre rientra in linea il 119° ed il 29 alcuni suoi reparti occupano di sorpresa "Casa Rossa" che è subito sistemata a difesa.
     Il 15 ottobre la brigata, sostituita dalla "Gaeta", si reca a riposo a Valerisce, ma il 22, in seguito a la minaccia dell’offensiva austriaca sulla fronte Giulia, si avvicina all’Isonzo ammassandosi verso il ponte N° 14.
     Il 26 ottobre riceve l’ordine di occupare la linea sulla destra dell’Isonzo — Grafenberg — Peuma e distacca un battaglione sulla fronte S. Valentino — S. Mauro a disposizione della brigata Cuneo. Il 28, in conformità del ripiegamento delle unità laterali, la brigata, dopo di avere opposta accanita resistenza al nemico sulle alture del Grafenberg e di Podgora, si porta a Mossa; il 29 passa il Torre al ponte di Viscone e riprende la marcia seguendo l’itinerario Palmanova, Morsano, Flumignano che raggiunge il 30 e, proseguendo poi per Codroipo, passa il Tagliamento al ponte di Madrisio dopo di aver ancora una volta resistito alle incalzanti colonne avversarie.
     Il 1° novembre sosta a S. Vito al Tagliamento, il 2 raggiunge Blessaglia ed il 3 è a Fossalta di Piave.
     Il 6, dopo aver sostato a Casale sul Sile ed a Scorzè, raggiunge Loreggia ove si ferma per riordinarsi. Il 20 novembre la "Emilia" si trasferisce a S. Vito di Altivole, il 23 a Vardanega e Possagno ed il 24 raggiunge il M. Grappa ove inizia una intensa azione di pattuglie. L'8 dicembre passa alla dipendenza della 1a divisione ed assume la difesa del tratto di fronte Cima dei Lebi — Cima Schiarer che tiene e rafforza, resistendo tenacemente all'attività aggressiva avversaria. 

ANNO 1918.

     È sempre in linea sul M. Grappa ove alterna azioni di pattuglie con lavori di rafforzamento. Il 25 febbraio è inviata a riposo fra Paderno d’Asolo e Crespano, per ritornare, il 12 marzo, in prima linea. L'8 aprile è di nuovo a riposo nei pressi di Crespano ed il 19 si sposta nella zona fra Riese e Vallà. Il 26 maggio è in linea sul Grappa fra Porte di Salton — Val Calcino, ove il giorno 30 arresta e respinge due puntate avversarie partenti dallo Spinoncia. Altri tentativi del nemico compiuti il 9 ed il 14 giugno contro il nostro posto avanzato di q. 1240 sono nettamente respinti.
     Nella notte sul 15 giugno, inizio della grande offensiva austriaca, il nemico preceduto da intenso bombardamento lancia le sue ondate verso Porte di Salton — Val Calcino ed è in primo tempo arrestato; ma la fitta nebbia gli permette di infiltrarsi per Val Calcino verso le quote 1240 e 1292 e di minacciare le posizioni del Medata, ma la resistenza della "Emilia" lo arresta e lo respinge dalla q. 1292 catturandogli 600 prigionieri; essa però vi perde 31 ufficiali e 854 militari di truppa. Più tardi il tempo ancora nebbioso consiglia di abbandonare la q. 1292, che, il 4 luglio, dopo una brillante azione di reparti della brigata, è ripresa e rafforzata nonostante i ripetuti ritorni offensivi del nemico.
     Il 15 luglio il 119° occupa la q. 1240 ed il caposaldo N° 3 strappandolo arditamente al nemico. 
     Il 19 la brigata, sostituita dalla "Aosta" è inviata a riposo nella zona fra Tezze - S. Croce Bigolina - Stroppari ove inizia un periodo di intensa istruzione che dura fino al 22 agosto; il 23 ritorna in linea sul M. Grappa rilevandone la "Lombardia".       
     Ricomincia in linea la consueta attività di pattuglie ed il 16 di settembre, dopo accurata preparazione, la brigata effettua un colpo di mano per impadronirsi, in armonia di una operazione che tenterà la 59a divisione, delle posizioni nemiche di Malga Val dei Pez, Malga Fossa dei Confini e, successivamente, di Col del Cuc.
     Nonostante l'accanita reazione austriaca i primi due obbiettivi sono raggiunti, ma gli sforzi fatti per occupare il terzo si infrangono contro la tenace rosistenza avversaria; le perdite della brigata sono di 10 ufficiali e 210 militari di truppa, ma in compenso un cannone da 75 e ricco bottino cadono nelle sue mani. Il giorno successivo il nemico lancia diversi attacchi per riprendere le posizioni perdute, ma ne é sempre ricacciato con gravi perdite; quelle della brigata assommano a 4 ufficiali e 90 militari di truppa. Il 4 ottobre il nemico attacca violentemente la posizione di Malga Val dei Pez e riesce ad occuparla nonostante la srenua difesa del presidio. Con i reparti di assalto reggimentali ed altri elementi della brigata si ritenta un contrattacco, ma l'intenso tiro di sbarramento non permette di raggiungere pienamente lo scopo pur avendo perduto 8 ufficiali e 280 uomini di truppa.
     La brigata, sostituita dalla "Bologna", è trasferita in autocarri nella zona Bodaere - S. Ambrogio Veneto ove attende al suo riordinamento ed inizia un ciclo di istruzioni.
     Il 23 ottobre è trasferita nella zona di Padernello - Musano; il 27, iniziatasi la nostra grande offensiva, è inviata a Volpago ed il 29 nella zona Busco - Ciano ove, quale unità di riserva, attende al rattamento delle comunicazioni ed al risanamento del campo di battaglia. Nell'assolvimento di tali compiti la brigata alla data dell'armistizio trovasi nella zona di Sernaglia e Fara di Soligo.

 

RICOMPENSE.

MEDAGLIA D'ARGENTO

 Alla Bandiera del 119° Reggimento Fanteria:

      “Conquistava e mantaneva con eroico ardimento e incrollabile tenacia una munitissima posizione a costo dei più gravi sacrifici di sangue (Grazigna - q. 126, 16 - 22 maggio 1917 e 19 agosto - 2 settembre 1917). Con fulgido valore sosteneva l'urto dell'imbaldanzito nemico, ritogliendogli, con violentissimo contrattacco, le posizioni momentaneamente perdute (Porte del Salton - Grappa, 4 - 15 luglio 1918)".

(Boll. Uff., 1920, disp. 47).

Alla Bandiera del 120° Reggimento Fanteria:
      “Per il largo sacrificio di sangue, l'eroismo e la sublime audacia onde infranse e respinse i reiterati formidabili attacchi di soverchianti masse nemiche agognanti alle belle terre d'Italia (Porte del Salton - Grappa, 15 luglio 1918)".

(Boll. Uff., 1920, disp. 47).

MEDAGLIA DI BRONZO

 Alla Bandiera del 120° Reggimento Fanteria:

      “Dette prove di esemplare valore conquistando Globna, con grandi sacrifizi di energie e di sangue (Plava, 23 - 24 giugno 1915)".

(Boll. Uff., 1917, disp. 1).

CITAZIONI SUI BOLLETTINI DI GUERRA DEL COMANDO SUPREMO.

 BOLLETTINO DI GUERRA N. 1120 (18 giugno 1918, ore 13).

Nella giornata di ieri la 3a Armata ha sostenuto il poderoso sforzo nemico con l'usato valore.
     Di fronte a Maserada e a Candelù rinnovati tentativi di stabilire nuovi sbocchi sulla destra del fiume sono stati sanguinosamente respinti. Da Fossalta a Capo Sile la lotta ha imperversato fierissima e senza posa. Formidabili attacchi nemici si sono alternati con nostri contrattacchi; inizi di vigorose avanzate sono stati frantumati dalla nostra resistenza o arrestati da nostre azioni controffensive.
     La lotta ha sostato soltanto a tarda notte, le valorose truppe dell'Armata sono state strenuamente provate, ma l'avversario non ha potuto aumentare la breve profondità della fascia entro la quale da quattro giorni il combattimento imperversa. 1550 prigionieri sono restati nelle nostre mani.
     Gli aviatori hanno continuato a prodigarsi instancabili intervenendo efficacemente nella battaglia sotto la pioggia dirotta.
     Sul margine settentrionale del Montello rinsaldammo la nostra occupazione sul fiume fino a Casa Serena. Nel pomeriggio il nemico, dal saliente nord-orientale del monte, sferrò due attacchi in direzione di sud-ovest e di sud-est: il primo venne nettamente arrestato ad oriente della linea Segnale 279-nord-est di Giavera; il secondo fu contenuto immediatamente a sud della ferrovia S. Mauro - S. Andrea.
     Nella regione del Grappa respingemmo attacchi parziali nemici ed eseguimmo riusciti colpi di mano. Venne preso un centinaio di prigionieri.
     In fondo Val Brenta e ad oriente della Val Frenzela puntate nemiche furono prontamente arrestate.
     Al margine orientale dell'Altopiano di Asiago truppe nostre strapparono all'avversario il Pizzo Razea e le alture a sud-est di Sasso prendendovi circa 300 prigionieri; riparti nostri e del contingente francese attaccarono fortemente, guadagnando terreno, il Costone di Costalunga e vi catturarono alquanti nemici. Numerosi altri prigionieri vennero fatti più ad occidente da truppe britanniche.
     Il contegno delle truppe nostre ed alleate nella battaglia è ammirevole.
     Dallo Stelvio al Mare ognuno ha compreso che il nemico non deve assolutamente passare; ciascuno dei nostri bravi che difendono il Grappa ha sentito che ogni palmo dello storico monte è sacro alla Patria.
     Per le grandi giornate del 15 e del 16 giugno e per l'attacco al Tonale del giorno 13, fallito tentativo d'inizio dell'offensiva nemica, meritano speciale menzione ad esponente di tutti gli altri riparti: la 45a divisione di fanteria, le brigate di fanteria Ravenna (37°, 38°), Ferrara (47°, 48°), Emilia (119°, 120°), Sesia (201°, 202°), Bari (139°, 140°), Cosenza (243°, 244°), Veneto (255°, 256°), Potenza (271°, 272°); la 6a brigata bersaglieri (8°, 13°); il 78° reggimento di fanteria francese e particolarmente il primo battaglione; i reggimenti britannici Northumberland Fusiliers, Sherwood Foresters, Royal Warwick, Oxford and Bucks Light Infantry; il 13° reggimento di fanteria italiano (brigata Pinerolo); il 117° (brigata Padova); il 266° (brigata Lecce); il 2° battaglione del 108° fanteria francese; il 9° reparto d'assalto, i battaglioni alpini M. Clapier, Tolmezzo e M. Rosa e la 178° compagnia mitragliatrici.
     A tutte le artiglierie nostre ed alleate spetta particolarmente il vanto di avere spezzata la prima foga dell'assalto nemico. Speciale onore va reso alla 7a e 8a batteria del nostro 56° reggimento da campagna che, restate imperterrite sul Col Moschin circondato, si opposero al nemico sopra un'unica linea nella quale, a lato dei cannoni, artiglieri e fanti gareggiarono in bravura.
                                                                                                             Generale DIAZ.  

 

UFFICIALI MORTI IN COMBATTIMENTO, IN SEGUITO A FERITE O IN PRIGIONIA.
Grado Cognome e Nome Luogo di nascita Luogo e data di morte
119° Reggimento Fanteria.
1 Colonn.  Robino Aurelio Cancelli Grazigna 17-05-1917
2 Ten. Col. Vannini Umberto S. Romano Q. 126, Gorizia 16-05-1917
3 Capitano Dondi Alfonso Bastiglia Osp. d. c. 020, 01-12-1915
4 Id. Lama Antonio Russi    Q. 126, Gorizia 18-05-1917
5 Id. *Merelli Alfredo Albareto di Borgotaro Osp. Cividale 13-08-1916
6 Tenente Bentivoglio Pietro Bergamo Valle Archeson 15-06-1918
7 Id. Bustoro Alberto Novi Ligure Porte di Salton 09-06-1918
8 Id. Camerucci Adelmo ....... M. Spinoncia 15-06-1918
9 Id. Contarini Saverio Lugo Trincea Dolce 03-01-1916
10 Id. Curli Giacomo Parma M. Rosso 20-08-1915
11 Id. De Mattia Alfonso Vallo della Lucania Zarscina 12-06-1915
12 Id. Guidotti Gaetano ....... Q. 126, Gorizia 17-05-1917
13 Id. Malerba Agatino Catania Grazigna 18-05-1917
14 S. Ten. D'Elia Alfonso (disp.) Visciano M. Rosso 14-08-1915
15 Id. Dotti Luigi Rocca San Casciano Grazigna 28-08-1917
16 Id. Fornasari Luigi Rovigo Id.
17 Id. *Gnocchi Rinaldo Romagnano Sesia In prigionia 05-11-1917
18 Id. Mangiameli Domenico ....... M. Rosso 21-10-1915
19 Id. Mariani Medardo Bologna Q. 126, Gorizia 16-05-1916
20 Id. Marelli Ettore Reggio Emilia M. Nero 22-10-1915
21 Id. Mazzaresi Carlo Roma M. Rosso 21-10-1915
22 Id. Michettoni Mario Aquila Malga Val dei Pez 18-09-1918
23 Id. Orefice Giovanni Altavilla Irpina Q. 126, Gorizia 16-05-1917
24 Id. Pettini Carlo Forlì  Malga Val dei Pez 17-09-1918
25 Id. Pezzato Umberto Firenze Osp. d. c. 20, 18-12-1915
26 Id. Piazzi Antonio Molinella Q. 100, Gorizia 28-08-1917
27 Id. Pizzoli Alberto ...... M. Spinoncia 15-06-1918
28 Id. Puricelli Mario (disp.) Canosa di Puglia M. Rosso 14-08-1915
29 Id.  Sapori Pietro Bologna Porte di Salton 15-06-1918
30 Id. Vendrasco Vittorio Venezia M. Mrzli 03-12-1915
31 Id. Zonza Pietro Genova Osp. d. c. 18, 07-07-1916
32 Aspir. Airoldi Vittorio (disp.) Torino Q. 126, Gorizia 16-05-1917
33 Id. Ardigò Pietro Soncino M. Rosso 21-10-1915 
34 Id. Cassini dr. Giacinto (med.) Torino Q. 126, Gorizia 16-05-1917
35 Id. Forchino Carlo Saluzzo M. Mrzli 30-12-1915
36 Id. Iacoponelli Domenico S. Stefano Quisquina Malga Val dei Pez 19-09-1918
37 Id. Leone Fernando Giulianova Q. 126, Gorizia 16-05-1917
38 Id. Vangelisti Ugo Lucca M. Mrzli 18-12-1916
39 Id. Viaggi Aurelio Milano Q. 126, Gorizia 20-05-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 S. Ten. Leoni Mario Genova Osp. Bologna 20-04-1916
2 Id. Simone Guido Roma Osp. d. c. 116, 06-10-1918
120° Reggimento Fanteria.
1 Ten. Col. Spada Alberto Pesaro Globna 23-06-1915
2 Capitano Amati Federico Milano Porte di Salton 15-06-1918
3 Id. Rapino Pantaleone Ortona a Mare Id.
4 Id. Zongaro Umberto Zara Malga Valpore 04-10-1918
5 Tenente Bersotti Luigi Bassano Porte di Salton 15-06-1918
6 Id. Canevari Aldo Parma Osp. d. c. 020, 21-05-1916
7 Id. Comez Alfredo Todi M. Mrzli 10-09-1916
8 Id. Corridoni Silvio Verona S. Caterina 01-09-1917
9 Id. Curia Salvatore Caloveto M. Mrzli 16-07-1916
10 Id. Inglese Giovanni Carlo Paolisi M. Sleme 23-09-1916
11 Id. Lezzi Giuseppe Matino M. Mrzli 16-09-1916
12 Id. Mariani Giovanni Bergamo Amb. Chir. n. 3, 08-09-1917
13 Id. Neri Carlo Papigno Porte di Salton 15-06-1918
14 Id. Pantano Eugenio Palazzolo Acreide S. Caterina 31-08-1917
15 Id. Taloni Ruggero Roma Id. 16-05-1917
16 S. Ten. Marengo Benedetto Diana di Alba Q. 1422, M. Grappa 04-07-1918
17 Id. Muncibello Giuseppe (disp.) Terranova di Sicilia Tagliamento 31-10-1917
18 Id. Saccani Pozzi Pompeo Atene (Grecia)  Porte di Salton 06-06-1918
19 Id. Tedeschini Vincenzo Motta San Giovanni M. Javorcek 24-02-1916
20 Aspir. Comotti Giuseppe ........ M. Sleme 13-11-1916
21 Id. Corticci Raul Roma S. Caterina 16-05-1917
22 Id. *Ferrarotti Melchiorre Torino Osp. Torino 12-11-1917
23 Id. Madonna Giuseppe Bozzolo Grazigna 31-08-1917
24 Id. Righetti Alfredo Ancona M. Mrzli 11-10-1916
25 Id. Vernocchi Luigi S. Pietro in Vincoli 36a Sez. San. 18-05-1917
26 Id. Vinci Raffaele Comiziano Grazigna 31-08-1917
Ufficiali morti per malattia.
1 Maggiore Tonello Mario Padova Paderno d'Asolo (Per suicidio) 05-06-1918
2 Tenente Collaso Vittore Mirano Musano 23-10-1918
3 S. Ten. Bosio Alberto Bardino Osp. Tappa di Cividale 19-03-1916

 

  MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE.

119° REGGIMENTO FANTERIA.

      Sottotenente di Complemento MAZZARESI CARLO, da Roma:

      "Sebbene ammalato, rifiutò di rimanere in riserva. Uscito per il primo all'attacco delle trincee nemiche, quantunque ferito nell’attraversare uno stretto varco aperto nei reticolati, proseguiva nell’assalto incoraggiando i dipendenti. Giunto, ancora per il primo, sulle trincee avversarie, vi lasciava eroicamente la vita al grido di "Savoia". Fulgido esempio di spirito di disciplina e di sacrificio. — M. Rosso, 21 ottobre 1915".

(Boll. Uff., anno 1916, disp. 69).

     Colonnello ROBINO AURELIO, da Canelli (Alessandria):

 "Comandante di un reggimento, con singolare perizia diresse parte delle sue truppe all’attacco di una forte posizione nemica riuscendo a conquistarla. Non potendo quelle truppe procedere per la esistenza di un reticolato intatto sul rovescio della posizione e perchè battute da intenso fuoco d’artiglieria e contrattaccate, accorse con i rincalzi che, animati dal suo esempio, respingevano dopo accanita mischia l’avversario.
     Rinforzati durante la notte sulla posizione e pronunciato il mattino successivo un nuovo e più furioso contrattacco, a cui le sue truppe, animate come sempre dalla sua presenza, resistevano tenacemente, mentre gli arrideva la vittoria, cadde colpito a morte". — Grazigna (Gorizia), 16 - 17 maggio 1917".

(Boll. Uff., anno 1917, disp. 67).

     Tenente MALERBA AGATINO, da Catania:

      "Comandante di una compagnia mitragliatrici, avendo perduto, in seguito ad un lungo bombardamento nemico, cinque delle sue armi e tutti i capi pezzo, manovrava egli stesso l’unica mitragliatrice dove era rimasto a funzionare da servente il solo ufficiale superstite, riuscendo per tre giorni consecutivi, su posizioni allora conquistate, a respingere ripetuti contrattacchi avversari. Colpito a morte, veniva travolto coll’arme, lasciando gloriosamente la vita sul campo. — Grazigna (Gorizia), 16 - 18 maggio 1917".

(Boll. Uff., anno 1922, disp. 22)

120° REGGIMENTO FANTERIA.

     Capitano RAPINO PANTALEONE, da Ortona a Mare:

     "Comandante di battaglione in posizione avanzata, esposta ai violenti attacchi del nemico che da venti giorni lo premeva con forze soverchianti, si ergeva a campione di una difesa epica infondendo, con alto esempio di valore, saldo spirito di resistenza nelle sue truppe. Ferito gravemente rimaneva sul campo, continuando ad animare i suoi.
     Circondato dagli avversari, nella impossibilità di difendersi veniva pugnalato nel luogo ove giaceva dimostrando al nemico, con eroico contegno, tutto il suo sprezzo e la sua fierezza. — Porte di Salton, 15 giugno 1918".

(Boll. Uff., anno 1918, disp. 63). 

MILITARI DECORATI CON MEDAGLIA D’ARGENTO E DI BRONZO AL VALOR MILITARE.

 

MEDAGLIA D’ARGENTO.

119° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 18 - Truppa, n. 21.

120° Regg. Fanteria: Ufficiali, n. 25 - Truppa, n. 29.

MEDAGLIA DI BRONZO.

119° Regg. Fanteria, n. 54 - 120° Regg. Fanteria, n. 50.

COMANDANTI DELLA BRIGATA.

Magg. gen. BERTACCHI Paolo, dal 24 maggio 1915 al 9 marzo 1916.
Magg. gen. GRAMANTIERI Pietro, dal 10 marzo al 14 settembre 1916.
Magg. gen. DAL PRà Emanuele, dal 15 settembre 1916 all'8 novembre 1917.
Col. brig. PORTA Achille, dal 9 al 18 novembre 1917.
Col. brig. FRANCHI Giulio, dal 19 novembre 1917 al termine della guerra.

COMANDANTI DEL 119° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello IVREA Pio, dal 24 maggio al 2 dicembre 1915. 
Colonnello GUARNIERI Vincenzo, dal 1° aprile 1916 al 28 gennaio 1917.
Colonnello ROBINO Aurelio, dal 1° marzo al 17 maggio 1917 (caduto sul campo). 
Ten. colonnello PIZIO Virginio, dal 1° al 22 giugno 1917.
Colonnello PECORINI Abelardo, dal 2 luglio al 30 ottobre 1917 (ferito).
Colonnello PAGLIARULO Francesco, dal 9 al 10 novembre 1917.
Colonnello STRUMIA Ettore, dall'11 novembre 1917 all'8 giugno 1918.
Colonnello ZOLI Luigi, dal 16 giugno 1918 al termine della guerra. 

COMANDANTI DEL 120° REGGIMENTO FANTERIA.

Colonnello CERILLO Adolfo, dal 24 maggio al 30 settembre1915.
Colonnello BALDI Luigi, dal 1° ottobre 1915 all'8 novembre 1916.
Colonnello PIVA Abele, dal 9 novembre 1916 al 2 luglio 1917.
Colonnello ENRICO Annibale, dal 3 luglio al 20 settembre 1917.
Colonnello BONINO Giovanni, dal 27 settembre 1917 al termine della guerra.

 

 
UFFICIALI SUPERIORI E CAPITANI COMANDANTI DI BATTAGLIONE.
119° REGGIMENTO FANTERIA
I° battaglione.
Grado Casato e Nome Data di assunzione Data di Cessazione Annotazioni
Maggiore Balbi Pietro ../05/15 ....11/15 Ferito.
Capitano Merelli Alfredo ../12/15 ....08/16  
Id. Nacci Arnaldo .../09/16 .../05/17  
Id. Lama Antonio ...05/17 18/05/17 Caduto sul campo.
Maggiore Scarpa Raffaele ...05/17 ...08/17  
Capitano Aquila Antonio ..08/17 ...10/17  
Id. Guizzardi Gaetano ...10/17 ...03/18  
Maggiore De Luca Alessandro .........1918 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Maggiore Stievano Paolo ...05/15 ...09/15  
Id. Benedicenti Carlo ...09/15 ....12/15  
Id. Vannini Umberto ...12/15 ...03/16  
Id. Benedicenti Carlo ...03/16 ...11/16  
Capitano Galbiati Andrea ...12/16 ...02/17  
Maggiore Grimaldi Paolo ...05/17 ...08/17  
Capitano Pavesi Alfredo ...09/17 ...11/17  
Id. Neri Gino ...11/17 ...06/18  
Maggiore Petrignani Filippo ...06/1918 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Capitano Adorni Guido ...05/15 ...07/15  
Id. Bonatti Alberto ...07/15 ...09/15  
Maggiore Ferri Pegnalver Ferdinando ...10/15 ...11/15  
Capitano Adorni Guido ...11/15 ....12/15  
Id. Modena Giacomo ...12/15 ...02/16  
Ten. Col. Vannini Umberto ...03/16 16/05/17 Caduto sul campo.
Maggiore Favara Luigi ...07/17 ...04/18  
Ten. Col. Colantuono Giovanni ...04/18 ...05/18  
Capitano Rapino Pantaleone ...05/18 ...05/18  
Ten. Col. Colantuono Giovanni ...05/18 ...06/18  
Capitano Guizzardi Gaetano ...06/18 ...07/18  
Maggiore Bedini Giulio ...08/18 al termine della guerra.  
120° REGGIMENTO FANTERIA.
I° battaglione.
Maggiore Taglioni Ernesto ...05/15 ...11/15 Ferito.
Id. Monge Damaso ...11/15 ...12/16  
Ten. Col. Mascilli Arturo ...01/17 ...10/17 Ferito.
Capitano Archidiacono Pasquale ...10/17 ...02/18  
Id. Angioj Mario ...02/18 ...05/18  
Id. Rapino Pantaleone ...05/18 15/06/18 Caduto sul campo.
Id. La Civita Placido ...07/18 ...08/18  
Maggiore Moroni Ettore ...09/18 ....10/18  
Capitano Palmegiano Giuseppe ...11/18 al termine della guerra.  
II° battaglione.
Ten. Col. Spada Alberto 24/05/15 23/06/15 Caduto sul campo.
Maggiore Scavone Benedetto ...06/15 ...08/16 Ferito.
Id. Staffieri Ernesto ...08/16 ...04/17  
Capitano Diana Giulio ...04/17 ...05/17 Ferito.
Maggiore Maresca Francesco ...05/17 ...02/18  
Capitano Archidiacono Pasquale ...02/18 al termine della guerra.  
III° battaglione.
Maggiore Baldi Luigi 24/05/15 ...10/15  
Id. Castro Angelo ...11/15 ...06/16  
Id. Cravero Guido ...06/16 ...05/17  
Id. Favara Luigi ...05/17 ...07/17  
Capitano Sirotti Giovanni ...07/17 ....08/17  
Maggiore Marchini Antonio ...08/17 ....02/18  
Ten. Col. Negro Alberto ...02/18 ...07/18  
Id. Falorsi Pietro ...07/18 ....10/18  
Maggiore Favara Luigi ...10/18 al termine della guerra.  

 

SERVIZI PRESTATI IN LINEA ED IN ZONA DI RIPOSO

Permanenza in linea

Permanenza in zona di riposo, lavori, trasferimenti, ecc.

 Anno 1915

Dal 24 maggio al 10 luglio (Povoletto - Masura di Sotto - Pape - Planina - Korada - Globna).

Dal 30 luglio al 31 dicembre (M. Nero fra q. 2163 e Colletta Kozljak del M. Rosso - Luznica - Javorcek [Q. 1270] - Settore Mrzli [Trincerone q. 1186 - Kamno - Volarje]).

 

 Anno 1916

Dal 1° gennaio al 14 aprile (Settore Mrzli [Q. 1186] - Vodil - Gabrije [solo il 119°] - Javorcek [Q. 1270] - Rawnilaz [solo il 120°]).

Dal 15 aprile all'11 luglio (Zona Caporetto - Settore Krn - Sleme).

Dal 12 luglio al 31 dicembre (Settore Mrzli [Q. 1186] - Sleme).

 Anno 1917

Dal 1° al 13 gennaio (Settore Mrzli [Q. 1186] - Sleme).

Dal 30 gennaio al 2 marzo (Settore Est di Gorizia [Q. 165 - Q. 174 - Q. 150] - Tunnel di Castagnevizza).

Dal 22 marzo al 5 aprile (Settore Est di Gorizia [solo il 119°] - Settore di S. Marco [solo il 120°]).

Dal 25 aprile al 6 maggio (Settore di Gorizia).

Dal 15 al 30 maggio (Settore di Gorizia - Costone S. Floriano [Q. 100] - Casa Bianca - Q. 126).

Dal 24 giugno al 16 luglio (Settore di Gorizia - Tunnel di Castagnevizza - Casa Bianca - Q. 126).

Dal 5 agosto al 14 ottobre (Settore di Gorizia - Rusic - Casa Bianca).

Dal 26 ottobre al 5 novembre (Riva destra Isonzo - Grafenberg [Q. 206 - Q. 240] - Peuma - S. Valentino - S. Mauro - Podgora - Ripiegamento sul Tagliamento - S. Vito - Fossalta di Piave - Casale sul Sile - Scorzè).

Dal 24 novembre al 31 dicembre (M. Grappa - Cima dei Lebi - Cima Schiarer).

 Anno 1918

Dal 1° gennaio al 24 febbraio (M. Grappa - Cima dei Lebi - Cima Schiarer).

Dal 10 marzo al 7 aprile (M. Grappa).

Dal 26 maggio al 18 luglio (M. Grappa - Porte di Salton - Val Calcino [Q. 1240 - Q. 1292] - Camparona - M. Medata - Camparonetta).

Dal 23 agosto al 4 ottobre (M. Grappa - Malga Val dei Pez - Malga Fossa dei Confini).

 Anno 1915

 Dall'11 al 26 luglio (Trasferimento: Caporetto - Robic - Milinsk).

Dal 27 al 29 luglio (Trasferimento: Drezenca - Kosec).

(Il 15 dicembre il comando di brigata si trasferisce nella zona: Bergogna - Sedula - Podbela e alterna i suoi reggimenti tra periodi di 1a linea e di riposo).

 

 Anno 1916

 (Fino al 14 aprile il comando di brigata permane nella zona: Borgogna - Sedula - Podbela - Serpenizza, mentre i suoi reggimenti, alternandosi in periodi di linea e di riposo, passano temporaneamente a far parte: il 119° dell'8a divisione, il 120° della divisione speciale bersaglieri).

 

 Anno 1917

Dal 14 al 29 gennaio (Trasferimento: Kamno - S. Pietro al Natisone - Prepotto - Valerisce).

Dal 3 al 21 marzo (Valerisce).

Dal 6 al 24 aprile (Valerisce - Spessa - Pradis).

Dal 7 al 14 maggio (Valerisce).

Dal 31 maggio al 23 giugno (Valerisce).

Dal 17 luglio al 4 agosto (Valerisce - Gradiscutta).

Dal 15 al 25 ottobre (Valerisce).

Dal 6 al 19 novembre (Loreggia).

Dal 20 al 23 novembre (Trasferimento a S. Vito di Altivole - Vardanega - Possagno).

 

 

 

 

 Anno 1918

 Dal 25 febbraio al 9 marzo (Paderno d'Asolo - Crespano).

Dall'8 al 18 aprile (Crespano).

Dal 19 aprile al 25 maggio (Zona tra Riese e Vallà).

Dal 19 luglio al 22 agosto (Tezze - S. Croce Bigolina - Stroppari).

Dal 5 al 22 ottobre (Bodaere - S. Ambrogio Veneto).

Dal 23 ottobre al 4 novembre (Padernello - Musano - Volpago - Busco - Ciano - Sernaglia e Fara di Soligo).

  RIEPILOGO
Linea Riposo
Mesi Giorni Mesi Giorni
Anno 1915

6

19

/

19

Anno 1916

12

/

/

/

Anno 1917

7

18

4

12

Anno 1918

5

24

4

10

TOTALI Mesi 32 e giorni 1 Mesi 9 e giorni 11

 

RIEPILOGO DELLE PERDITE IN COMBATTIMENTO
LOCALITA' E DATA 119° REGGIMENTO 120° REGGIMENTO
Ufficiali Truppa Ufficiali Truppa
Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi Morti Feriti Dispersi
1915

Settore Planina - Korada - Azione per la conquista di Globna (26 maggio - 10 luglio)

1

4

/

6

75

1

1

9

/

28

253

13

M. Nero [fra q. 2163 e Colletta Kozljak del M. Rosso] - Azione a q. 2163 - q. 2178 - Luznica (30 luglio - 25 novembre)

7

28

2

153

641

36

/

/

/

27

71

/

Settore Mrzli - Vodil - Javorcek (28 novembre - 31 dicembre)

4

6

/

25

58

/

/

/

/

2

19

/

Totale anno 1915 12 38 2 184 774 37 1 9 / 57 343 13
 
1916

Settore Mrzli - Vodil (1 - 5 gennaio)

1

1

/

/

74

/

/

/

/

/

/

/

Settore Javorcek [Q. 1270] (21 febbraio - 19 marzo)

/

/

/

/

/

/

1

/

/

4

9

/

Settore Krn - Sleme - Mrzli (15 aprile - 31 dicembre)

3

11

2

65

275

84

7

3

/

38

226

27

Totale anno 1916

4

12

2 65 349 84 8 3 / 42 235 27
 
1917

Settore Mrzli - Sleme (1 - 13 gennaio)

/

/

1

5

/

/

/

/

/

/

/

/

Settore Goeizia - S. Marco - Azioni a q. 126 - Azioni dimostrative ad occidente di Gorizia, tra M. S. Gabriele e Na Mokrim - Azioni su q. 100 - Grazigna - S. Trojico (21 marzo - 14 ottobre)

13

46

27

152

1586

911

9

9

2

103

736

199

Riva destra Isonzo - Grafenberg - [Q. 206 - Q. 240] - S. Mauro - Podgora - Ripiegamneto sul Tagliamento e Piave (26 ottobre - 5 novembre)

/

/

19

/

/

1034

/

/

14

/

/

989

M. Grappa - Settore di Cima dei Lebi - Cima Schiarer - M. Meata [Q. 1551] (24 novembre - 31 dicembre)

/

6

/

52

282

/

1

1

/

2

34

/

Totale anno 1917 13 52 47 209 1868 1945 10 10 16 105 770 1188
 
1918

M. Grappa - Settore Cima dei Lebi - Cima Schiarer - M. Meata - Malga Valpore - M. Pizzo - Azioni a Porte di Salton - Val Calcino [Q. 1240 - Q. 1292] - Malga Fossa dei Confini - Col del Cuc (1° gennaio - 4 ottobre)

8

14

8

112

487

275

7

15 

13

74

242

479

Totale anno 1918

8

14

8

112

487

275

7

15

13

74

242

479

 
RIEPILOGO GENERALE
Anno 1915

12

38

2

184

774

37

1

9

/

57

343

13

Anno 1916

4

12

2

65

349

84

8

3

/

42

235

27

Anno 1917

13

52

47

209

1868

1945

10

10

16

105

770

1188

Anno 1918

8

14

8

112

487

275

7

15

13

74

242

479

TOTALE GENERALE 37 116 59 570 3478 2341 26 37 29 278 1590 1707

 

 

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